SANITÀ IN SICILIA tra riforma, casi e prevenzione

2 settembre 2009 at 20:30 Lascia un commento

http://giornale.lasicilia.it/giornale/0209/CT0209/ILFATTO/MO03/navipdf.html

INTERVISTA CON L’ASSESSORE REGIONALE MASSIMO RUSSO

di ANDREA LODATO

Assessore Russo

«Rispettati tempi e regole ora più servizi e più qualità» «Per l’emergenza centri di eccellenza e più piattaforme di elisoccorso»

26 LE VECCHIE AZIENDE SANITARIE La riforma in Sicilia ha mandato in soffitta ben 9 aziende sanitarie snellendo l’apparto burocratico

17 LE AZIENDE ATTIVE DA IERI Si sono già insediati i nuovi direttori generali a cui sarà affidato il cambiamento del sistema sanitario

40 ELISUPERFICI ATTUALEMENTE DISPONIBILI Il programma prevede la costruzione di altre basi per raggiungere qualsiasi punto della Sicilia entro 30 minuti.

L’assessore Massimo Russo gongola sempre moderatamente e poco si esalta,anche quando, in fondo, può celebrare un avvenimento: «Il 1° settembre, come avevamo assicurato, abbiamo dato alla Sicilia ed ai siciliani una sanità profondamente riformata. Qualcuno non ci credeva, pensava che rimanessimo nel guado, impaludati perché c’erano resistenze, parecchie resistenze, a superare le vecchie logiche. Non è andata così. E da oggi apriamo un nuovo capitolo per l’assistenza sanitaria siciliana. Sono nate le 17 aziende sanitarie di cui il territorio ha bisogno, si sono insediati i nuovi direttori generali. Puntiamo su di loro, sulle professionalità, sulla serietà, sul fatto che abbiano colto già da ora il profondo senso di cambiamento che bisogna dare al sistema». Per niente facile arrivare sin qui, tutt’altro che agevole sarà andare avanti, perché gli ostacoli sono tanti, le strade delle riforme quasi tutte accidentate. Soprattutto in un mondo come quello della sanità, dove vanno invertite radicate culture, che riguardano quasi indistintamente politici, medici, malati. «Abbiamo voluto mettere un punto a quel concetto che il sistema sanitario dovesse o potesse essere finalizzato agli interessi degli operatori, perché è esattamente il contrario: l’intera organizzazione del sistema e gli operatori devono essere costantemente al servizio dei cittadini ». L’assessore si spinge oltre. C’è la questione delle professionalità e delle energie umane da valorizzare. «Direi ancora prima da liberare, da recuperare, da rendere protagoniste della nostra sanità. Perché in Sicilia troppi operatori bravi sono stati sacrificati. Quindi vogliamo partire dal loro effettivo recupero, così come voglio dire ai tanti bravi medici che se ne sono andati dalla nostra regione, non ritenendo ci fossero le condizioni per svolgere al meglio il loro lavoro, che noi aspettiamo che tornino a lavorare in Sicilia, ad offrire il loro contributo al sistema sanitario dell’Isola, a contribuire a fare di ogni struttura un’eccellenza ».
L’assessore Russo insiste su questo punto, perché ciò che con la riforma, con la valorizzazione delle risorse presenti e con quelle di ritorno, vorrebbe abbattere ulteriormente le fughe sanitarie dei siciliani: «I nostri pazienti devono sapere che in Sicilia potranno trovare sempre più strutture efficienti, personale medico e paramedico preparato, tecnologie all’avanguardia, un’assistenza di qualità competitiva con quelle di qualsiasi altra regione italiana». Ovviamente nessuno insegue la chimera di potere avere ogni tipo di assistenza di eccellenza, visto che ci sono luoghi ed esperienze in qualche caso irripetibili, qualcuna in Sicilia, del resto, altre fuori com’è naturale. E questo concetto, però, serve ad introdurre un altro passaggio importante dell’intervento dell’assessore Russo, legato in qualche modo alla tragedia di Mazzarino e alla richiesta che su tutto il territorio sia spalmata l’assistenza, la rete ospedaliera, la capacità di intervenire sull’emergenza. «Su questo vorrei essere chiaro, perché il messaggio che i cittadini devono recepire è semplice e logico: non è il posto più vicino che bisogna cercare quando ci si trova di fronte ad un’emergenza, ma il presidio migliore, quello più adeguato e che offre i servizi che possono effettivamente consentire interventi determinanti per salvare vite umane. Con la nostra riforma, come ho sempre detto e lo voglio ribadire oggi, la presenza sul territorio del sistema sanitario è garantito, ma dobbiamo provare a superare anche il concetto per cui è necessario avere un ospedale sotto casa. Anche perché, come insegna l’esperienza nostra, ma anche quella di molti altri paesi che ci hanno preceduto in questo genere di riforme, gli ospedali piccoli spesso si rivelano pericolosi e poco efficienti e funzionali sia per chi vi opera sia per chi vi ricorre. Ci siamo molto occupati di questo nuovo sistema di assistenza nel territorio e uno dei punti cardine per quanto riguarda l’emergenza è, ripeto, la capacità e la lucidità che deve ispirare l’azione di chi interviene nel trasferire nel minor tempo possibile un malato nel centro migliore dove possa ricevere cure adeguate. Avere un ospedale vicino, in qualche caso, può essere persino controproducente se la struttura non è in grado di prestare l’assistenza specialistica richiesta. Per questo anche con il 118 stiamo lavorando e lavoreremo ancora nelle prossime settimane, affinché gli operatori dell’emergenza siano sempre in grado di trasferire i malati nelle strutture migliori». C’è, naturalmente, il problema della logistica del trasferimento. Non sfugge all’assessore Russo la problematica, pesante, legata ai ritardi infrastrutturali, al fatto, in poche parole, che ci sono ancora non paesini sperduti, ma città e grandi paesi della Sicilia che hanno un pessimo sistema viario. In questo caso, chiediamo, l’assistenza nel posto migliore, dove è garantita un’assistenza di alto profilo, come può essere assicurata? «Stiamo studiando una nuova mappa delle superfici degli eliporti dove potere far atterrare l’elisoccorso. La nuova mappa, studiata a tavolino, dovrà avere elisuperfici sparse sul territorio in modo tale che nel caso di gravi emergenze che richiedono interventi molto veloci, si possa utilizzare il servizio aereo e che gli elicotteri trovino basi per atterrare utili per potere coprire la maggior parte del territorio dell’Isola, in particolare, naturalmente, proprio quelle aree più difficilmente raggiungibili dalle strade».

Pubblicità

Entry filed under: Health, medical, Political, Social.

CAMBIA IL SISTEMA IN SICILIA, IN VIGORE LA RIFORMA DI FRONTE ALL’INFLUENZA A, PAZIENZA E TRANQUILLITÀ

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: